Era ancora tempo di belle époque, sulle lettere si ammirava i primo francobollo firmato Michetti, e già i collezionisti italiani consultavano il Prezzo corrente - Francobolli per collezione in vendita nel premiato studio filatelico A. & R. Sanguinetti, Milano; un listino che al n. 4 aveva ben 82 pagine , che nel 1920 fu siglato da un'intramontabile copertina di Achille Beltrame, vecchio cliente dei Sanguinetti e dove fra le "occasioni" nel 1925 si poteva trovare il 5 cent. Sardo della 1ª emissione nuovo, bordo di foglio a 600 lire.

Un gusto editorial-commerciale che nel 1937 portò anche a pubblicare il Catalogo delle timbrature a numero e bolli letterali del Regno d'Italia di Angelo Carozzi, fino ad allora noto solo nella scarna dedizione viennese del 1932. Da allora è passato un secolo che ha visto cambiare molte cose, a cominciare dalle sedi, prima in via S. Giovanni in conca, dal 15 aprile 1930 nel Passaggio Centrale 2 di via Orefici, dagli anni '70 in via Victor Hugo, dal gennaio 1987 in via Solari.

Fin dal 1911 al listino di francobolli si affiancò quello delle figurine Liebig, poi divenuto un catalogo che si è imposto a livello internazionale. I classici, un tempo presenti insieme alle novità sono praticamente scomparsi, "trafugati" dagli eventi dell'ultima guerra. E le specializzazioni sono state ampliate dal figlio Orlando, entrato in ditta nel 1936 e dopo la guerra ripartito quasi dal nulla, anche a collezioni straniere solide e appassionanti, come quelle dell'Estremo Oriente o del Nord America. Sempre mirando a una qualità intelligente e a quelle garanzie che nessuna moda potrà mai scalfire.

Peccato che Orlando Sanguinetti non abbia potuto celebrare i cent'anni della Ditta. Ci ha lasciato serenamente un anno prima, il 5 maggio 2005, dopo pochi giorni d'ospedale, e d'altra parte avrebbe sicuramente mal sopportato l'inattività, lui che nei suoi 84 anni di medici ne aveva visti pochi, viveva per il suo negozio e non si era mai tirato indietro di fronte a incarichi anche gravosi come quello di Presidente della Borsa Filatelica Nazionale, organizzando faticose mostre e convegni alla Permanente di Milano e tentando di far adottare ai cataloghi quotazioni di mercato reali.

Quelle che da sempre aveva usato nei suoi listini e nella sua professione.

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Il nostro mensile di offerte filateliche

(Edizione 1915)

 

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Listino prezzi delle Figurine Liebig

(Edizione1914)

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1994: Tessera d'argento della Borsa Filatelica Nazionale.

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1956: Medaglia d'oro della Camera di Commercio di Milano per i cinquant'anni di attivita'.

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1956: Targa d'oro dell' Unione Filatelica Lombarda.